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Sintesi.
     
Alla  fine  degli  anni Venti in Unione Sovietica  venne  avviata  una
rapida   industrializzazione,  per  dare  solide  basi  alla   societ
socialista  e  competere  con  i paesi capitalistici  avanzati.  Venne
decisa  la collettivizzazione delle campagne e furono istituiti  piani
quinquennali,  con  i  quali lo stato controllava  direttamente  tutta
l'attivit   produttiva   e   che   assegnavano   priorit    assoluta
all'industria  pesante. La nuova politica economica, per  l'attuazione
della  quale  il  regime staliniano si avvalse  ampiamente  di  misure
coercitive   e  repressive,  non  miglior  di  molto  la   situazione
dell'agricoltura; notevoli risultati vennero invece raggiunti in campo
industriale.  (Paragrafo 1).
La   collettivizzazione   forzata   e   l'industrializzazione   furono
accompagnate  dal rafforzamento del regime totalitario.  Questo  venne
attuato  attraverso l'accentuazione dei poteri dittatoriali di Stalin,
il  potenziamento  dell'apparato del partito, una vasta  mobilitazione
del  consenso  ed una spietata repressione del dissenso.  In  politica
estera  Stalin cerc di liberare l'Unione Sovietica dall'isolamento  e
dall'accerchiamento.  (Paragrafo 2).
In Giappone la crisi economica originata dalla sfavorevole congiuntura
internazionale  caus  una  crescente  tensione  sociale,   che   fece
aumentare  il peso politico della destra nazionalista e dei  militari;
le  misure decise per affrontare la recessione consolidarono il potere
degli  zaibatsu.  Tutto ci port all'adozione di una politica  estera
espansionistica ai danni della Cina ed alla instaurazione di un regime
totalitario filofascista.

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In  Cina  nel frattempo continuava la guerra civile. I comunisti,  che
nei   territori  sotto  il  loro  controllo  avevano  proclamato   una
repubblica sovietica con Mao Tse-tung presidente, vennero sottoposti a
violenti attacchi da parte dei nazionalisti di Chiang Kai-shek,  tanto
che  furono costretti a compiere una marcia di quasi 10.000 chilometri
per  trasferirsi verso nord. L'intensificarsi dell'invasione nipponica
spinse  i nazionalisti a formare un fronte unico con i comunisti.  Nel
1937  scoppi  la  guerra tra Giappone e Cina, che  vedr  un  momento
significativo  nel  1940 con la formazione a  Pechino  di  un  governo
collaborazionista  filogiapponese. Nel 1941,  con  l'attacco  a  Pearl
Harbor,  la  guerra  cino-giapponese confluir  nella  seconda  guerra
mondiale.  (Paragrafo 3).
In  India  il  movimento per l'indipendenza, guidato da Gandhi  e  dal
partito  del  congresso, intensific la sua azione e nel 1935  ottenne
l'istituzione di un'assemblea legislativa elettiva e di  un  consiglio
esecutivo  in ciascuna delle undici province. Contemporaneamente  per
all'interno  del  movimento emersero anche divisioni e  contrasti  tra
induisti e musulmani.
La   tensione  sociale  causata  dalla  crisi  economica   favor   il
rafforzamento della lotta per l'emancipazione dal dominio coloniale in
tutto il sud-est asiatico.  (Paragrafo 4).
Il   Medio   Oriente  continu  ad  essere  sottoposto  al  predominio
britannico  e francese. L'Inghilterra estese la sua influenza  a  gran
parte  dell'area, cercando di mantenere le divisioni geopolitiche.  La
scoperta  del  petrolio e la conseguente corsa  allo  sfruttamento  da
parte degli stati e delle compagnie occidentali aggiunse altri fattori
di instabilit. In Palestina si aggrav la conflittualit tra arabi ed
ebrei.
In Africa settentrionale ogni iniziativa per l'emancipazione nazionale
venne duramente soffocata. I territori a sud del Sahara furono oggetto
di  un pi intenso sfruttamento da parte delle potenze coloniali,  che
suscit frequenti episodi di ribellione. In Sudafrica si consolid  la
politica  di segregazione razziale attuata dalla minoranza bianca  con
il sostegno dell'Inghilterra.  (Paragrafo 5).
La  maggior parte dei paesi dell'America latina venne sottoposta ad un
sempre  pi  intenso  sfruttamento  da  parte  dei  capitali  e  delle
compagnie  straniere,  specialmente  statunitensi;  questo  era   reso
possibile  dalla  complicit  delle  classi  dominanti  locali  e  dal
sostegno  a  queste  offerto  dagli Stati  Uniti  per  la  repressione
dell'opposizione.  Molti  conflitti  interni,  originati  anche  dalla
tensione  sociale  conseguente alla crisi economica, sfociarono  nella
instaurazione  di  dittature  militari. Solo  alcuni  stati,  come  il
Messico  e il Brasile, raggiunsero una maggiore autonomia economica  e
politica. (Paragrafo 6).
